lunedì 24 gennaio 2011

Crème brulée al caffé

Ingredienti e dosi

75g di latte, 3 tuorli d’uovo, 45 g di zucchero di canna, 190 g di panna, 5 g. di caffè liofilizzato (Nescafé)



Preparazione

Amalgamate (non montate!) i tuorli e lo zucchero di canna, stando attente a evitare la formazione di bolle.

In una ciotola, mescolate la panna e il latte, fate sobbollire e aggiungete il caffè mescolando finché non sarà completamente sciolto.

Unite i due composti, versate nei bicchieri e fate cuocere in forno a vapore per 13 minuti a 100°C.

Lasciate raffreddare e conservate in frigorifero.

Al momento di servire, cospargete la superficie del dolce con lo zucchero e bruciate con un bruciatore da pasticceria.

Guarnite con panna montata (senza aggiunta di zucchero) e polvere di caffè.

Turbante di sogliola con carciofi su crema di zucca


Difficoltà

facile

Costo

€ 30,00

Per 4 persone

800 g di sogliola, 3 carciofi, 300 g di zucca, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, Amaretto di Saronno, olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b.


Per la crema di zucca

Pulite e tagliate la zucca a dadi piuttosto grossolanamente e passatela in padella con olio e cipolla. Flambate con Amaretto di Saronno, aggiungete un po’ d’acqua e fate cuocere a fuoco medio per 15 minuti.

Frullate e aggiungete a piacere il sale e un filo d’olio a crudo.

Per il ripieno di carciofi

Pulite i carciofi e tagliateli grossolanamente. Spadellate con olio e aglio e aggiustate di sale e pepe.

Per la sogliola

Pulite la sogliola e avvolgete i filetti attorno a uno stampo da cannolo unto con olio. Chiudete con la pellicola trasparente e cuocete a vapore per 5 minuti.

Montaggio del piatto

Disponete la crema di zucca sul fondo, poggiate i “turbanti” di sogliola e farcite con i carciofi.

Il Sommelier consiglia

Il Rogito Riserva 2005 14,5%, Cantine del Notaio, Basilicata

Note di degustazione

Ottenuto uve Aglianico del Vulture 100% e invecchiato in barriques per 12 mesi, all’interno di grotte naturali di tufo vulcanico, Il Rogito è un rosato di grande carattere.

In particolare, questa bottiglia Riserva 2005 ci conduce alla scoperta di una lodevole azienda lucana che, custode di una lunga tradizione di famiglia nella viticoltura, ha trovato in Gerardo Giuratrabocchetti e sua moglie Marcella la piena vocazione all’eccellenza dell’Aglianico del Vulture, uno dei vitigni più importanti e sicuramente affascinanti del Sud Italia.

Cappellacci di sogliola con julienne di patate e pomodori su pesto di basilico

+il tempo di preparazione della pasta all’uovo

Difficoltà

media

Costo

€ 20,00

Per 4 persone

20 quadrati di sfoglia all’uovo, 500 g di sogliola, la scorza grattugiata di un limone, 1 patata, 2 pomodori a grappolo, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine d’oliva, burro, sale e pepe q.b.


Per la pasta all’uovo

Dosi per 100 g di sfoglia: 100 g di farina, 3 tuorli, 1 cucchiaino d’olio extravergine d’oliva, 10 g di sale, 1 cucchiaio d’acqua

Sbattete i tuorli con il sale, l’olio e l’acqua. Unite la farina e impastate a mano fino a ottenere un composto omogeneo e liscio.

Fate risposare la pasta per almeno 24 ore, avvolta in una pellicola trasparente e coperta da un panno umido.

Stendete la pasta all’uovo in sfoglie sottili e immergetele in acqua bollente e salata per un paio di minuti. Scolate e raffreddate in acqua con ghiaccio per bloccare la cottura. Asciugate.

Per il pesto di basilico

50 g di olio, 25 g di pinoli tostati, 30 g di parmigiano grattugiato, 30 g di pecorino grattugiato, 2 mazzetti di basilico

Frullate insieme, fino a ottenere un composto cremoso: l’olio, i pinoli precedentemente tostati in padella, i formaggi e infine le foglie di basilico ben lavate.

Preparazione

Spellate e sfilettate la sogliola e saltate la polpa in una padella antiaderente con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio in camicia. Sfumate con il vino bianco, aggiustate di sale e pepe e aggiungete la scorza di limone grattugiata.

Farcite i quadrati di sfoglia all’uovo con i bocconcini di sogliola e date alla pasta la forma dei cappellacci.

Bollite in abbondante acqua salata per 4-5 minuti e infine padellate delicatamente con un po’ di burro. Unite le patate, precedentemente sbollentate, e i pomodori a julienne.

Create con il pesto di basilico un letto verde, su cui adagiare i cappellacci e le verdure.

Il Sommelier consiglia

Pinot Nero Rosato 2009 13,5%, Franz Haas, Alto Adige

Note di degustazione

È l’ultimo piacevolissimo debutto del Pinot Nero –la grande passione a cui Franz Haas dedica una ricerca costante fatta di impegno e meticolosità straordinari- in versione rosè.

Assolutamente da provare.

Sandwiches di sogliola ai due croccanti


Difficoltà

facile

Costo

€ 15,00

Per 4 persone

300 g di sogliola, 8 fette di pancarré, 200 g di spinaci, maionese di uova di quaglia, semi di papavero e semi di sesamo q.b.



Per la maionese

4 uova di quaglia, 2 dl di olio di semi, succo di limone

Sbattete le uova di quaglia, unite l’olio a filo e montate il composto. Aggiungete il succo di limone e aggiustate di sale.

Preparazione

Tagliate i bordi scuri del pancarré e spennellate con il burro fuso il lato esterno di ogni fetta rettangolare. Tagliatela formando due triangoli : su uno fate attaccare i semi di papavero e sull’altro il sesamo. Infornate per 3 minuti ed avrete così ottenuto il pancarré ai due croccanti.

Per la farcitura dei sandwiches, spennellate l’interno con la maionese di uova di quaglia e disponete i bocconcini di sogliola bolliti e gli spinaci appena scottati in padella con un filo d’olio.

Il Sommelier consiglia

Franciacorta Rosé Extra Brut 12,5% Tenute La Montina, Lombardia

Note di degustazione

Ottenuto soprattutto da uve di Pinot Nero e completato dalla raffinata delicatezza dello Chardonnay, questo spumante rosé ha una spuma soffice e abbondante, un intenso profumo di frutti di bosco e frutta matura e un corpo pieno, morbido e rotondo.

Una bottiglia davvero piacevole, garantita dalla lunga tradizione di qualità firmata La Montina.

La sogliola, il pesce preferito dai bambini

Li incuriosisce già alla vista, con la sua forma ovale, sottile e assolutamente piatta.

La sogliola è un pesce singolare: vive adagiata su fondi sabbiosi e fangosi, con il lato inferiore di colore biancastro e l’altro più bruno, dotato di straordinarie capacità camaleontiche. Gli occhi sono vicini, entrambi guardano verso la superficie dell’acqua.


Ha una sola grande spina, la pinna dorsale, perciò non c’è da stupirsi che mamme e tate la considerino perfetta per essere mangiata con tutta serenità anche quando si è molto piccini.

Ma quel che la rende unica e memorabile, per tutti gli anni a venire, è il sapore delicato delle sue carni bianche e sode. Senza dimenticarne la preziosa penuria di grassi e l’eccellente qualità proteica!

Nel menu del mese di gennaio, noi la proporremo in una versione dal gusto più ricercato e sorprendente:

  • sandwiches di sogliola ai due croccanti
  • cappellacci di sogliola con julienne di patate e pomodori su pesto di basilico
  • turbante di sogliola con carciofi su crema di zucca

Buon appetito!


giovedì 20 gennaio 2011

In cucina con Tessa Gelisio, Pianeta Mare

Popola i fondali del Lago di Fondi e, negli ultimi tempi, ha attirato su di sé l’attenzione di nutrizionisti e fautori del mangiare sano, in virtù della perfetta combinazione tra generosità di proteine e omega 3 e contenuto minimo di grassi e colesterolo: è il cefalo calamita, protagonista della puntata di Pianeta Mare in onda su Rete 4 domenica 23 gennaio 2010 alle ore 11:00.

E nell’occasione della visita di Tessa Gelisio in terra pontina, come potevamo non offrire ospitalità alla troupe di amanti della buona cucina di pesce?

Detto, fatto: il Ristorante La Lanterna si è trasformato in un affollato set televisivo!

Regista, direttore di produzione, cameraman e fonici, ma anche trucco, parrucco e una buona quantità di curiosi hanno preso posto al di là delle telecamere, mentre si giocava la sfida tra tradizione e estro culinario.


A stravolgere un pochino il format della popolare trasmissione infatti, che ci aveva abituato alla trasferta di uno chef in casa d’altri, è arrivato il tête a tête tra il giovanissimo Alessandro Marconesecutore della ricetta classica- e me, Angelo Cencia, investito del compito di reinventare in chiave moderna, creativa internazionale, il gusto di un pesce povero (ma molto buono) delle nostre parti!

Vi va di sbirciare nel backstage?!



Uno sguardo al libro-raccolta delle ricette di Pianeta Mare, a cui stiamo per dare un orgoglioso contributo, e... CIAK, si gira!










... ed ecco il piatto della tradizione pontina...


e la nostra proposta di cefalo calamita in cartoccio di carta fata, impreziosito da aromi, spezie e succosa melagrana!


Et voilà! Mentre per le bellissime immagini, la storia e tutti i particolari, vi aspettiamo domenica prossima su Rete 4!



lunedì 20 dicembre 2010

I dolci auguri di Egle

Per chi ama coccolare i propri ospiti con un'originale conclusione per pranzi e cene di questi giorni di festa, ecco una mini raccolta delle mie ricette più golose del 2010...
Un tris che si apre con un morbidissimo tiramisù in coppa, incontra il delicato aroma di un semifreddo alle mandorle impreziosito da caldo cioccolato e si chiuderà con una versione natalizia al torroncino con panettone tostato e deliziosa salsa inglese.

Con i miei più dolci auguri,
Egle


Tiramisù destrutturato


Per la crema di mascarpone

300 g di mascarpone, 200 g di zucchero, 3 uova fresche, 1 cucchiaio di rum scuro

In una bacinella lavorate con una frusta i tuorli con lo zucchero, fino a ottenere un composto biancastro e spumoso. Unite il rum, mescolate e infine amalgamate il mascarpone. Montate a neve gli albumi e incorporateli delicatamente. Fate riposare in frigo per almeno 6 ore.


Per il cremoso al cioccolato

1000 g di crema inglese per cremosi, 400 g di cioccolato fondente al 70-75% oppure 450 g dii cioccolato fondente al 55% o ancora 600 g di cioccolato al latte o gianduia

Preparate la crema inglese:

Bollite insieme 700 g di panna fresca e 300 di latte fresco, mentre in una bacinella mescolate lo zucchero con le uova. Unite il liquido bollente alle uova, rimettete il tutto sul fuoco e cuocete sino a raggiungere una temperatura di 82°-85°C. Infine passate al setaccio e omogeneizzate con l'aiuto di un mixer a immersione.

Ora, emulsionate la crema inglese (che deve essere ad una temperatura tra i 50° e i 60°C) al cioccolato tritato poco alla volta: è consigliabile sempre l'uso del mixer a immersione, facendo attenzione a non incorporare aria.

Riponete in frigorifero.


Montaggio del dolce

Servite il tiramisù destrutturato in una coppa martini, aggiungendo al cremoso al cioccolato e alla crema di mascarpone il biscotto savoiardo inzuppato leggermente di caffè poco zuccherato. Rifinite con della pasta frolla friabile sbriciolata e cacao in polvere.


Semifreddo di mandorle con salsa di cioccolata


Ingredienti e dosi (circa 30 stampi da creme caramel):

15 uova fresche, 600 g di zucchero, 1 l di panna montata , 500 g di mandorle sgusciate ma con tutta la pellicina marrone, 100 g di maraschino o a piacere di altro liquore bianco, essenza di mandorle amare, 200 g di cacao, 60 g di Nescafé, acqua, zucchero un pizzico di maizena


Procedimento

Ghiacciate le mandorle con 300 g di zucchero. Questa particolare torrefazione si ottiene mettendo in una padella le mandorle inumidite con lo zucchero e girandole a gran fuoco finché quest’ultimo non si rapprende sulla pellicina trasformandosi in una bianca ghiaccia.

Dopodichè versate le mandorle su un piano di marmo e quando si sono raffreddate e rapprese (“effetto torrone”), pestatele a grana fina nel mortaio.

Battete gli albumi a neve ferma e frustate i tuorli con i rimanenti 300 g di zucchero.

Prendete una bacinella in ceramica o vetro e, a uno a uno, amalgamate tutti gli ingredienti: versate rossi, unite il trito di mandorle inzuppato dal liquore bianco e aromatizzato dall’essenza di mandorle amare, aggiungete la panna montata e infine i bianchi d’uovo montati.

Versate il composto negli stampi, coprite con la carta metallizzata e lasciate risposare nel freezer per 24 ore.


Montaggio del dolce

Al momento di servire, immergete gli stampi in acqua tiepida, poi rovesciate i semifreddi su un vassoio e guarnite con la salsa di cioccolata calda: un denso cioccolato ristretto due volte in ebollizione e ottenuto con solo cacao diluito con 30% di Nescafé, acqua, zucchero e un pizzico di maizena per addensare e rendere translucida la salsa.


Semifreddo al torroncino con panettone su salsa inglese


Per il semifreddo

1 tuorlo, 20 g di zucchero di canna grezzo, 15 g di vino moscato, 8 g di cointreau, 150 g di panna, 75 g di torrone tritato

In una bastardella montate il tuorlo e lo zucchero di canna, finché il composto non diventerà spumoso. Aggiungete i liquori a filo, continuando a girare con la frusta, e la granella di torrone.

Montate la panna e unitela al composto, mescolando delicatamente con una lingua da pasticceria dall’alto verso il basso.

Versate in stampini monoporzione e abbattete la temperatura a -18°C.

Conservate in freezer.


Per la crema inglese

3 tuorli, 50 g di zucchero semolato, 350 g di latte.

Montate i tuorli e lo zucchero.

In un pentolino, scaldate il latte, versate il composto e portate il tutto a 85°C.

Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.


Montaggio del dolce

Al momento di servire, sformate il semifreddo e posizionatelo su un piatto sulla crema inglese.

Arricchite con una fetta di panettone tostato e caldo.


giovedì 16 dicembre 2010

Buon Natale!

Le feste si avvicinano ed è tempo di regali, di buoni propositi e di piccoli e grandi progetti per trascorrere i prossimi giorni in compagnia delle persone care...
Oggi pomeriggio è arrivato persino qualche fiocco di neve a render ancora più emozionante l'atmosfera che si respira nelle strade illuminate, tra abeti, addobbi e pacchi regalo.

Così anche noi -tra un preparativo e l'altro- siamo corsi a scrivere due parole sul più bel diario di bordo che potessimo inventarci, per lasciarvi tra le ricette e i consigli enogastronomici i nostri più affettuosi auguri di buon Natale!
Angelo, Egle e tutto lo staff del Ristorante La Lanterna

P.S. Il 25 dicembre vi aspettiamo a pranzo con un gustosissimo menu natalizio!

lunedì 6 dicembre 2010

2011 cin cin!

Le feste, si sa, son tempo di brindisi!
E per noi che amiamo il buon bere, non c’è occasione migliore per avventurarci nell’affascinante mondo delle bollicine.

Grandi spumanti e lusinghieri champagne, Italia contro Francia: è questo il match che vogliamo giocare nel nostro frizzante viaggio d’auguri per il nuovo anno.

A vincere non sarà altri che il piacere dei nostri ospiti… Pronti?!


EASY DRINK

Che le bollicine vadano giù con facilità è quasi una regola, ma è pur vero che alcune bottiglie sembrano nate per essere sorseggiate con spasso e spensieratezza.

È il caso del Loius Roederer Blanc de Blancs, fresco e delicato champagne di sole uve chardonnay di Reims: prodotto in piccole quantità, è conosciuto come il fratello minore del Crystal.

In carta: € 100,00


Dopo un appassionato lavoro di ricerca, è l’azienda Contadi Castaldi a proporci un Franciacorta di pregio da gustare in compagnia. Su una comoda poltrona accanto al fuoco scoppiettante del camino o attorno al tavolo verde in una notte di gioco tra amici, il Soul Saten D.O.C.G. 2001 è perfetto: profumato chardonnay in purezza, affinato in bottiglia con pazienza e amore.

In carta: € 50,00


UPPER CLASS

È uno confronto fra titani, quello che abbiamo scelto di riservare a occasioni importanti.

Krug è la storia delle bollicine più pregiate al mondo, il ‘96 è la migliore annata del secolo scorso: il Krug Brut Vintage 1996 è un preziosissimo millesimato, che racconta la ricchezza d’aromi, la complessità del gusto e l’unicità delle emozioni che solo una maison francese di così alto stile ha saputo donare allo champagne.

In carta: € 400,00


Bellavista Franciacorta Riserva Extra Brut Vittorio Moretti D.O.C.G. 2001, sboccatura 2007: risponde così la terra dello spumante. Prodotto solamente in pochissime annate, quelle delle migliori vendemmie in Franciacorta, la Riserva firmata Vittorio Moretti nasce dall’incontro di eccezionali uve chardonnay e pinot nero, regalando la piena espressione della freschezza e intensità delle più buone bollicine made in Italy.

In carta: € 120,00


A TUTTO PASTO

È il nuovo modo di interpretare le bollicine: meravigliose compagne di tutto il nostro percorso di gusto a tavola.

Eh sì, perché molte volte la personalità di uno champagne o la delicata effervescenza di un ottimo spumante meritano ben più di un brindisi e offrono interessanti possibilità di contrasti e armonie con il cibo in tavola.


Da uve chardonnay, pinot nero e pinot maunier, una bottiglia di Champagne Ayala Brut Majeur accarezza profumi e sapori di menu di pesce con il suo perlage morbido e setoso e un retrogusto piacevolmente amarognolo che stuzzica l’appetito.

In carta: € 55,00


Spetta a un’altra eccellente casa vinicola di Franciacorta il compito coinvolgerci in un susseguirsi di riflessi, profumi e sensazioni da abbinare alle pietanze protagoniste di un pranzo o una cena da ricordare. Sto parlando di una delle mie aziende preferite, La Montina, ce del suo sensualissimo Extra Brut Riserva Vintage 2004: morbido, intenso, quasi cremoso.

In carta: € 50,00


FASCINO ROSE'

È il colore dell’eleganza nel bere. Il rosé è soffice, fragrante, delicatamente fruttato e… così irresistibilmente glamour!

Senza dubbio tra i migliori champagne rosato al mondo, la proposta francese è un Bollinger Rosé Brut Special Cuvée. Pinot nero in purezza, è un vino passionale: ampio, strutturato, corposo e persistente, almeno quanto femminile e lusinghiero è il suo incanto.

In carta: € 110,00


L’eccellenza delle uve chardonnay e pinot nero di Franciacorta e il patrimonio di tradizione e sapienza dell’azienda vinicola Bellavista sono racchiusi nelle rare e preziose bottiglie di Franciacorta Gran Cuvée Brut Rosé D.O.C.G. 2005, sboccatura 2010: con inconfondibili sentori di frutta secca e confettura, è una bollicina rosata che fa innamorare seduta stante gli amanti di un bere fresco, leggero, eppure così raffinato e interessante.

In carta: € 55,00

Capodanno 2011, il menu de La Lanterna



Antipasti

Selezione di antipasti La Lanterna



Primi

Raviolo aperto con gamberi rossi di Ponza e carciofi di Sezze,
su vellutata di patate al profumo di rosmarino

***
Riso carnaroli alla pescatora



Sorbetto

Sorbetto al limone
con polvere di caffé



Secondi

Filetto di San Pietro alle erbe fini
con calamari ripieni di mazzancolle di paranza



Dolci

Semifreddo al torrone bianco
con panettone tostato
e salsa inglese al Grand Marnier



Vini&Co.

Falanghina D.O.C. 2009, Janare
sconto del 10% sulla carta dei vini

***
caffé e liquori



Benvenuto 2011

Brindisi di mezzanotte con selezione di spumanti

***
Lenticchie e cotechino



€ 80,00