martedì 24 maggio 2011

Difficoltà

Facile

Costo

€ 20,00

Per 4 persone

800 g di vongole veraci, 12 pomodori pachino, 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto do basilico, olio extravergine d’oliva, 4 fette sottili di pane abbrustolito.



Preparazione

Scaldate lo spicchio d’aglio nell’olio, unite delicatamente le vongole e, non appena aperte, aggiungete i pomodori tagliati in quattro.

Fate asciugare un pochino il sugo e sfumate con il vino bianco. Quindi coprite con un coperchio e lasciate cuocere per un minuto.

In ultimo, versate ½ mestolo dell’acqua delle vongole, opportunamente filtrata, e schiacciate i pomodorini perché il sugo assuma una consistenza cremosa.

A fiamma spenta, completare con il basilico.

Preparate i crostini di pane. Disponete il tutto in una ciotolina e impreziosite il gusto con un filo d’olio a crudo.

Il Sommelier consiglia

Caracci, Falerno del Massico D.O.C., Villa Matilde, Campania

Note di degustazione

Il suo bouquet aromatico è pieno, caratteristico, intreccio di rosa canina, banana, ananas, pena Williams e sentori di burro di cacao, muschio, nocciola tostata e vaniglia. Al palato è morbido, vellutato ed elegante. Insignito di numerosi premi e riconoscimenti di qualità.

Spaghettoni con vongole veraci e friggitelli

Difficoltà

facile

Costo

€ 12,00

Per 4 persone

500 g di vongole veraci, 400 g spaghettoni, 4 friggitelli verdi, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine d’oliva, sale e prezzemolo fresco q.b.


Preparazione

Fate soffriggere leggermente nell’olio lo spicchio d’aglio, unite le vongole ben spurgate e i friggitelli tagliati a sottili rondelle.

Rosolate per pochi minuti e aggiungete un mestolo di fumetto.

Bollite gli spaghettoni in abbondante acqua salata e, quando sono al dente, mantecateli in padella con l’aggiunta di un filo d’olio a crudo e prezzemolo fresco tritato.

Il Sommelier consiglia

Vie, Sauvignon Blanc, San Patrignano, Emilia Romagna

Note di degustazione

Dalle colline riminesi che guardano verso l’Adriatico, questo vino nasce da un ottimo terroir e dalla grande passione per la vita della Comunità di San Patrignano. Raccolta notturna, criomacerazione, affinamento in acciaio e in bottiglia gli regalano la complessità di un bianco elegante e deciso, sapido e citrino, minerale e fresco.

Crostini con brodetto e vongole veraci crude


Difficoltà

facile

Costo

€ 12,00

Per 4 persone

500 g di vongole veraci, 4 fette di pane, ½ spicchio d’aglio, sedano e olio extravergine d’oliva q.b.



Preparazione

Con un coltellino aprite le vongole a crudo, recuperando l’acqua contenuta all’interno.

In una padella antiaderente fate rosolare mezzo spicchio d’aglio, sfumate con vino bianco, quindi aggiungete l’acqua delle vongole e spegnete il fuoco.

Abbrustolite il pane e intingete i crostini nella padella con il brodetto. Ora unite le vongole sgusciate e fatele scottare leggermente.

Montate il piatto e aggiustate con un filo d’olio a crudo e sedano croccante a listarelle.

Il Sommelier consiglia

Moro I.G.T., Greco moro e giallo, Marco Carpineti, Lazio

Note di degustazione

Dalle due varietà di Greco, Moro e Giallo, coltivate a Cori sin dall’antichità, nasce un vino dal colore paglierino con riflessi verdognoli, profumo di pesca, mandorla e note erbacee. Il sapore è asciutto, armonico, espressione tipica del territorio laziale.

Vongole veraci, tutto il gusto del nostro mare!



È l’orgoglio dei frutti di mare locali, distante anni luce dalle altre varietà di vongole per l’eccezionale dolcezza e delicatezza delle sue carni. Gli elementi distintivi della vongola verace locale sono i cerchi concentrici più scuri e marcati sulla superficie della conchiglia e i sifoni ben separati tra loro (oltre al prezzo, ben più alto ad esempio delle vongole veraci filippine!).

È importante comprare le vongole, così come tutti i frutti di mare, solo da rivenditori di fiducia e controllare in ogni caso sul cartellino le indicazioni sulla provenienza e la data di arrivo del prodotto. Al momento dell’acquisto le vongole devono essere vive: le valve serrate, il mollusco in piena attività.

Il primo consiglio che vi do è quello di farvi sempre dare anche un sacchetto con l’acqua di mare. È in essa, infatti, che le vongole saranno lasciate a spurgare per almeno 3 ore e che, se opportunamente filtrata, risulterà un prezioso ingrediente per i nostri intingoli.

Il secondo riguarda le modalità di cottura: ponete grande attenzione nel non stracuocere le vongole veraci del nostro mare, le cui carni sono estremamente delicate e finiscono presto per sfaldarsi e perdere sapore. Un vero peccato!

In questo menu speciale loro dedicato dal Ristorante La Lanterna, le proporremo su crostini di pane, con spaghettoni di pasta fresca acqua e farina e in una deliziosa zuppetta arricchita da pomodori pachino e basilico.

venerdì 22 aprile 2011

A scuola di pasticceria con Egle: tris di delizie al cucchiaio

Questo piccolo speciale è dedicato a tutte le donne, e gli uomini, che adorano concludere il pranzo o la cena con la delicatezza di un dolce al cucchiaio. A differenza di torte imbottite e altri dolci della tradizione pasticcera italiana, queste morbide cucchiaiate solleticano l’interesse anche di chi comincia a sentirsi troppo pieno, permettono di giocare con tantissimi ingredienti e sapori (cioccolato, caffè, frutta fresca, ma anche torrone, castagne, agrumi e chi più ne ha più ne metta…) e raramente imbeccano nel rifiuto di qualche commensale.

Insomma, piuttosto facili e veloci da preparare, i dolci al cucchiaio sono un successo assicurato!


MOUSSE AL CIOCCOLATO

Ingredienti & dosi: 500 g di cioccolato fondente al 70%, 250 g di burro, 12 uova.

Il lavoro comincia col fondere insieme, a bagnomaria, il burro e il cioccolato (in questo caso abbiamo utilizzato un ottimo Guayana Varana). Fate attenzione affinché l’acqua non raggiunga il bollore e girate spesso il composto con una paletta da pasticceria.


Ora aggiungete uno dopo l’altro i tuorli delle uova, mentre gli albumi saranno montati a parte, solo leggermente a neve.




Unite i due composti, seguendo scrupolosamente la regola generale: il più liquido va versato a filo nel più solido. Il secondo consiglio è fare quest’operazione in 3 volte, senza amalgamare perfettamente se non alla fine.





Versate il tutto negli stampini e conservate in abbattitore a 7°C.


Che meraviglia!




BAVARESE ALLE FRAGOLE

Ingredienti & dosi: 350 g di fragole da agricoltura biologica, 120 g di zucchero, 130 g, di acqua, il succo di un lione, 250 g di panna fresca e 10 g di colla di pesce.

Prima di tutto frullate le fragole ben lavate, per ricavarne un succo polposo e ammobidite la colla di pesce, mettendola a bagno in acqua a temperatura ambiente.



Preparate lo sciroppo di zucchero: versate l’acqua in un pentolino, aggiungete lo zucchero e ponetelo sul fuoco finché il colore non inizia a scurirsi.




A questo punto, potete unire la colla di pesce, il succo di limone e versare il composto a fino nel succo di fragole.



Montate leggermente la panna e amalgamate bene il tutto, fino a raggiungere una consistenza vellutata.





Versate in stampini della forma desiderata e riponete in congelatore.


Et voilà!




SEMIFREDDO AL CAFFE'

Ingredienti & dosi: 300 g di tuorlo d’uovo, 200 g di zucchero, 50 g di miele d’acacia, 13 g di caffè solubile, 300 g di meringa all’italiana, 750 g di panna fresca.

In una casseruola mettete lo zucchero, un cucchiaio d’acqua e versate il miele a filo. Portate a 121°C.



Sbattete leggermente il tuorlo, quindi versate il composto precedente nella planetaria e aumentate la velocità. Questo è il procedimento per la pate a bombe che, insieme alla meringa all’italiana, impedisce al semifreddo di congelare e per di più, grazie all’elevata temperatura dello sciroppo, garantisce la pastorizzazione delle uova crude, rendendo il sapore molto più delicato.





Quando il composto è ben montato, aggiungete la polvere di caffè e lasciate raffreddare.




Amalgamate la meringa all’italiana, sempre con lo stesso procedimento (liquido in solido, in tre volte).

Unite il tutto alla panna, leggermente montata, e versate negli stampini.

Lasciate riposare in congelatore per almeno 6 ore.





Servite!


In cantina: Riesling made in Germany

L’Italia è il paese del bello e del buono, ma quando i tedeschi si mettono in testa di far qualcosa, è molto facile che arrivino all’eccellenza.

È il caso dei Riesling, vini per i quali si può perdere la testa per la Germania, come accade nel caso dei Pinot neri per la Francia.

Non hanno alte gradazioni alcoliche, ma mineralità e persistenza degli aromi sono davvero uniche al mondo. A volte necessitano di un piccolo sforzo economico, ma l’investimento è sempre straripagato dal momento che ognuna di queste bottiglie può invecchiare con noi ed esser tramandata di generazione in generazione. Come un tesoro.

La selezione per la Carta dei vini del ristorante La Lanterna ha prediletto gli esemplari più secchi, adatti ad accompagnare antipasti di crudo di mare e piatti di pesce.

Karlsmühle

Significa “Mulino di Carl” ed è il nome dell’azienda vinicola di Peter Geiben, nella zona del Ruwen. I suoi vini sono interessantissimi per l’ottimo rapporto tra qualità e personalità d’ogni bottiglia e il suo prezzo.

Ho scelto Lorenzhöfer-Riesling-Kabinett del 2009. Eccellente.


Dr. Loosen

Vi presento Ernest Loosen, per i winelovers “Mr. Riesling”: è lui che da vent’anno bussa alle porte di tutto il mondo per promuovere questo meraviglioso vino. La sua azienda produce solo Grand Cru di altissima qualità, tra i quali abbiamo scelto l’eleganza di un secco Wehlener Sonnenuhr QbA 2009 e due tradizionali, ossia con residuo zuccherino naturale, Erdener Treppchen-Riesling-Kabinett 2009 e Wehlener Sonnenuhr-Riesling-Auslese 2008.



Egon Muller

È la medaglia d’oro dei vini tedeschi. Le sue bottiglie ospitano prodotti in grado di invecchiare in maniera spettacolare, tanto che le vecchie annate (che lui qualche volta si riserva di far assaggiare ai più fortunati) regalano esperienze sensoriali indimenticabili e spesso raggiungono ineguagliabili livelli di rarità e… prezzo!

Per noi c’è il Kabinett 2008.



Schäfer-Fröhlich

“Miglior produttore del Riesling” per la rivista VINUM e “Produttore dell’anno 2010” secondo il critico giudizio della guida Gault Millau, Schäfer-Fröhlich vendemmia più tardi di tutti gli altri e i suoi vini sono equilibrati, estremamente puliti, perfetti.

In carta abbiamo premiato anche noi due vini secchi: il Riesling QbA 2009 e il Schlossbockelmeimer Riesling QbA 2008.